TRA ARTE E FEDE, ALLA SCOPERTA DELLE MEDAGLIE DEVOZIONALI | 3

Come già detto l’impiego delle medagliette votive ebbe una grande diffusione a partire dal Cinquecento, soprattutto in occasione degli anni santi, ed anche alla metà del diciottesimo secolo, grazie alla medaglia miracolosa con la figura dell’Immacolata Concezione. Essendo, generalmente, manufatti prodotti in grandi quantità con materiali economici sono state poco considerate sia dagli studiosi che dai collezionisti. Ma, indipendentemente dal loro valore economico, erano il prezioso talismano di persone semplici e povere che confidavano nel loro potere per superare le avversità della vita: malattie (peste, colera, vaiolo, epidemie, ecc…), carestie, guerre, catastrofi naturali.

32Figura 30 | Beata Vergine delle Grazie di Mantova e sant’Antonio di Padova; medaglia in ottone (mm 25), fine XIX secolo, manifattura italiana

Bisogna ricordare che fino al XVII secolo la medicina ufficiale associava pratiche terapeutiche e taumaturgia soprannaturale; ancora nel XIX secolo si pensava che in ospedale si andasse “per morire e non per guarire”, ed inoltre una serie di luoghi erano riconosciuti come taumaturgici, almeno secondo la tradizione popolare. Questi luoghi di guarigione erano, e sono, considerati sacri e miracolosi, spesso per la presenza di reliquie che coniugano il sacro con l’occulto e il soprannaturale. Si spiega quindi la diffusione di immagini sacre e delle medaglie devozionali con le figure dei santi (fig. 31), della Madonna, di Gesù (fig. 32), che infondevano protezione a chi le portava. Per antica tradizione popolare i santi proteggono l’individuo e la comunità dalle avversità morali e materiali quindi, soprattutto nel passato, erano invocati continuamente per fronteggiare le avversità della vita. Le loro immagini venivano portate indosso, si attaccavano alle porte, ai mobili, si appendevano nelle stalle, nei campi, agli incroci delle strade, si inchiodavano agli attrezzi di lavoro, si interravano nelle fondazioni degli edifici, allo scopo di difendersi dalla malattie, dal malocchio, dalle calamità naturali, per propiziarsi un buon raccolto, salute, felicità e prosperità. Anche la più comune medaglietta, umile per il metallo utilizzato, possedeva valore per le rappresentazioni iconografiche e di culto, si presenta come un documento di cultura, superstizione, psicologia, fede popolare, etnologia religiosa del passato e del presente.

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