Monete antiche e medievali

moneta tornese nicola II campobasso

Un tornese di Campobasso sbagliato

Scoperta una variante finora inedita fra i tornesi di Nicola II conte di Campobasso. (di Santone Realino). I denari tornesi di Campobasso furono coniati durante la congiura ordita dai baroni contro il re di Napoli Ferdiando I d’Aragona, fra il 1459 e il 1462. Li fece battere il conte Nicola II Monforte-Gambatesa, che aveva abbracciato la…

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liuprando tremisse moneta longobardi

Gli ori di Liutprando

Hanno lettere misteriose e pesi disomogenei i tremissi di Liutprando, le uniche monete d’oro di questo re dei Longobardi. I Longobardi conobbero la monetazione metallica solo al loro arrivo in Italia. Inizialmente sfruttarono le monete di impostazione romano-bizantina per crearne delle imitazioni. Poi coniarono esemplari propri, sia pure senza l’indicazione del regnante. La prima moneta…



Il gallo di Eracle sulla dracma di Himera

L’animale sacro ad Eracle rimase sulla monetazione di Himera fino alla sua sconfitta. Un gallo che avanza verso destra dentro un cerchio perlinato e una gallina all’interno di quadrato incuso. È un’iconografia ricorrente nelle coniazioni a cavallo fra quinto e quarto secolo a.C. a Himera. Oggi Termini Imerese, nella città metropolitana di Palermo, Himera era…


Caligola e le sue sorelle

I secoli hanno tramandato decine di storie bizzarre su Caligola, nessuna comunque troppo assurda per non essere vera. Come quella secondo cui avrebbe avuto rapporti con le sue tre sorelle. A loro all’inizio del regno l’imperatore aveva tributato onori speciali: avevano un posto d’onore al circo, insieme alla sacerdotesse vestali e i loro nomi ricorrevano…


Riproposto lo studio di Cagiati sui tipi monetali della zecca di Salerno

È appena uscita, per i tipi di Biblionumis Edizioni e sotto l’egida della Società mediterranea di metrologia numismatica, la riedizione dello studio di Memmo Cagiati sui tipi monetali della zecca di Salerno. L’opera è stata voluta e curata da Luca Lombardi, da sempre affascinato dalla monetazione salernitana, la cui lunga storia comprende emissioni longobarde, normanne…






Teche GdN:
QUEGLI ARCHI IN MONETA? UN VERO TRIONFO

(di Chiara Marveggio | dal “GdN” n. 23 di dicembre 2013, pp. 34-39) | Giovan Pietro Bellori (Roma, 1613-1696) fu una figura di riferimento dell’antiquariato e del collezionismo numismatico barocco, storico dell’arte ed illustre scrittore, nominato “commissario delle antichità di Roma” da papa Clemente X e autore di una copiosissima raccolta di opere, oggi accessibili…


DALLA ZECCA DI NAPOLI UN “UNICUM”:
UN NUOVO DENARO DI RENATO D’ANGIO’

(di Realino Santone) | Spigolando tra le ultime aste effettuate sul mercato italiano, la monetazione angioina ci consegna una nuova moneta non censita nei testi numismatici, un denaro di Renato d’Angiò re di Napoli (1435-1442) che si affianca a quello che era fino ad oggi l’unico denaro noto per tale sovrano, quello detto “Grande R“. Renato…





NOVE MESI E TREDICI GIORNI IN MONETA:
GALBA E “L’ANNO DEI QUATTRO IMPERATORI” 

(a cura della redazione) | Sopravvivere sotto imperatori come Caligola o Nerone non era affatto semplice, soprattutto se appartenevi all’alta aristocrazia romana. I membri del Senato che osavano manifestare opinioni non allineate erano considerati dei nemici, quindi da eliminare. E chiunque non praticasse la virtù della prudenza e “l’arte della sopravvivenza” poteva considerarsi già morto….