Monete antiche e medievali

La dea Tanit porta bene

I motivi del successo della dea cartaginese su un tristatere coniato in Sicilia. di Celeste Colombo. Dea della fertilità, dell’amore e del piacere, associata alla buona fortuna, alla Luna e alle messi, Tanit era la protettrice della città punica di Cartagine. Ma considerarla solo una sensuale bontempona sarebbe un errore: al momento giusto poteva diventare…






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Lo scudo d’oro del doge Gritti

Nel 1528 Venezia coniò una nuova tipologia monetale, lo scudo d’oro, per pagare i suoi soldati. Di Carlo Barzan. Gli anni del dogato di Andrea Gritti, dal 1523 al 1538, furono piuttosto tumultuosi per l’Italia. La battaglia di Pavia aveva dato a Carlo V il temporaneo predominio nella penisola. Roma aveva subìto il sacco da…



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Massimiano era davvero Ercole

Massimiano, il “vice” di Diocleziano, scelse di personificare l’eroe Ercole, in politica e sulle monete.   Di Carlo Barzan. Massimiano era nato a Sirmio, in Serbia, intorno al 250 d.C. Si chiamava Marco Aurelio Valerio Massimiano Ercole, ma era noto semplicemente come Massimiano o Massimiano Ercole per distinguerlo da Galerio Massimiano. Diocleziano lo apprezzò molto…



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Un tornese di Campobasso sbagliato

Scoperta una variante finora inedita fra i tornesi di Nicola II conte di Campobasso. Di Santone Realino. I denari tornesi di Campobasso furono coniati durante la congiura ordita dai baroni contro il re di Napoli Ferdiando I d’Aragona, fra il 1459 e il 1462. Li fece battere il conte Nicola II Monforte-Gambatesa, che aveva abbracciato la…