Sotto la lente un sesterzio di Antonino Pio del 140 d.C.

Celebrava le origini dell’urbe in attesa delle celebrazioni per i novecento anni di Roma

Di Santone Realino

Titus Aurelius Fulvus Boinious Arrius Antoninus Pius, meglio noto come Antonino Pio, nacque il 19 settembre dell’86 d.C. a Lanuvio, nel Lazio, discendente da una nobile e ricca famiglia con origini galliche. Governò Roma dal 138 al 161 d.C., succedendo all’imperatore Adriano che lo aveva adottato prima della morte. Fu uno degli uomini più ricchi di Roma, avendo a disposizione un patrimonio immenso e vaste proprietà, in particolare in Italia. Il soprannome “Pio” deriva dal suo carattere estremamente pacifico. Ricopri diverse cariche istituzionali: fu pretore, questore, console, giudice, proconsole e membro del consilium principis.
Politicamente seguì gli indirizzi dettati da Adriano e fu molto più abile nell’amministrazione economica che in quella politica. Durante il suo governo si impegnò per finanziare numerose campagne edilizie e fece costruire numerose infrastrutture, come acquedotti, strade, ponti in tutto l’impero. Nel 117 d.C. sposò Annia Galenia Faustina, meglio nota come Faustina maggiore.
Fu promotore di alcune campagne militari in Britannia, Egitto, Dacia, lungo il limes germanico-retico.
Dopo aver regnato per quarant’anni, morì a Lorium il 7 marzo del 161 d.C. dopo aver designato come suo successore  Marco Aurelio. Dopo la morte per sua volontà fu divinizzato in Quirino (Dio delle curie).

Sesterzio, Roma 140 d.C., AE  24,64 gr. , raro (immagine da collezione privata)

Il sesterzio del 140 d.C. qui presentato riproduce sul dritto il busto laureato dell’imperatore rivolto verso destra e la legenda ANTONINUS AUG PI- US PP TR P  COS III. Sul rovescio campeggia il fondatore di Roma, Romolo, andante a destra con lancia e trofeo e la legenda ROMULO AUGUSTO ; sotto S C. Questo particolare rovescio, con la raffigurazione del primo re di Roma, richiama le origini della città. Queste emissioni anticipano di qualche anno i festeggiamenti per i 900 anni della fondazione dell’urbe (148 d.C.) e avevano da una parte la funzione di preparare i cittadini alle solenni celebrazioni e, dall’altro, l’intento propagandistico di richiamare le radici leggendarie della romanità.
Una raffigurazione di rovescio simile la troviamo anche nell’ aureo in oro dello stesso imperatore, anche se con legenda diversa.

 

Aureo di Antonino Pio, Roma, 140 d.C.