SECOLI D’ORO ALL’OMBRA DEL CUPOLONE

A questo punto il re longobardo donò “ai beati Pietro e Paolo” la città di Sutri assieme ad altri territori; questo primo nucleo fu chiamato Ducato Romano. Sotto Stefano II (752-757), Pipino il Breve re dei franchi, per ben due scese venne in Italia, sconfiggendo Astolfo re dei longobardi e restituendo al papa l’Esarcato di Ravenna, in precedenza conquistato da Liutprando. Con Papa Adriano I (772-795), invece, sorse e si affermò l’astro di Carlo Magno. Sconfitto più volte Desiderio, re longobardo, Carlo ricevette il titolo di Magno e, accolto a Roma con grandi onori, fu dichiarato patrizio dell’Urbe. Con ciò pose sotto la sua protezione il Patrimonio di san Pietro che lo stesso Carlo Magno provvide ad arricchire aggiungendovi altri territori.

Già costituito di fatto, lo Stato Pontificio non ebbe tuttavia, in questi secoli un sistema monetario ben definito. Soltanto con l’emissione del fiorino papale, che più tardi prese il nome di ducato, venne instaurato il primo vero sistema monetario, con multipli e sottomultipli ed una miriade di specie in oro, argento, mistura e rame che si succedettero nei secoli in modo da soddisfare le esigenze legate alle grandi transazioni commerciali come ai piccoli scambi di ogni giorno.

002FIORINO PAPALE | Venne emesso per la prima volta da Giovanni XXII (1316-1334), al secolo Jacques Armaud d’Euse, di Cahors (Francia), nella zecca di Pont de Sorgues (Contado Venassino) per il valore di 24 soldi di moneta paparina, al titolo di 1000 millesimi e con un peso di g 3,536. Tale moneta si mantenne costante, nelle sue caratteristiche, per tutto il periodo avignonese.

FIORINO DA 24 SOLDI | Venne emesso da Gregorio XI (1370-1378) al secolo Pierre Roger de Beaufort, di Chateau Maumont (Francia), nella zecca di Avignone, al titolo di 989,55 millesimi e con un peso di g 3,073. Fu coniato per l’ultima volta da Calisto III (1455-1458), Alonso de Borja, di Jativa, Spagna.