LE MONETE DELLA SINDONE: SI TORNA A PARLARNE

(a cura della redazione) | L’ipotesi che sul sacro telo conservato a Torino, collocate sugli occhi dell’uomo crocifisso, siano identificabili piccole monete, lepton, e che siano dell’epoca di Ponzio Pilato, è stata nuovamente avanzata dal ricercatore indipendente Agostino Sferrazza, in un’intervista a RCF Radio Chretienne Francophone, un network belga di 63 radio locali. Sferrazza ha parallelamente pubblicato un proprio studio di numismatica dal titolo “La pièce de dieu – La moneta di Dio”, su Academia.edu, il sito web per ricercatori creato nel 2008  per condividere autonomamente e liberamente pubblicazioni scientifiche, anche al di fuori degli ambiti accademici.

Il misterioso telo della Sindone che da secoli fa discutere credenti e non credenti, scienziati e persone comuni (source: web)

“Il medico – scrive Paolo Centofanti su SRM Science and Religion Media – riprende tra l’altro, citandoli, studi precedenti come quelli ad esempio in ambiti fotografici e numismatici effettuati dal 1954 dal gesuita Francisco Filas o più recentemente, nel 1996, le ricerche effettuate tra gli altri dal medico legale Pierluigi Baima Bollone, e da Nello Balossino, professore associato alla Facoltà di Scienze dell’Università di Torino. Sferrazza afferma che dalle proprie verifiche avrebbe avuto la certezza non solo che nell’immagine della Sindone siano identificabili le due piccole monete, ma che queste sarebbero state coniate verso l’anno 29 dopo Cristo, in un periodo quindi del tutto coerente con il processo e la morte di Cristo per crocifissione.

Esemplare di lepton in bronzo del 31 d.C. coniata sotto Ponzio Pilato, procuratore della Giudea (source: archive)

Tra le altre fonti citate nello studio troviamo anche alcune conclusioni di Giulio Fanti, professore associato di Misure meccaniche e termiche all’Università di Padova. Il numismatico si mostra sicuro delle proprie conclusioni, al punto di affermare nell’intervista: ‘Le monete che sembrano comparire sugli occhi della Sindone di Torino sono datate all’anno 29, questo è certo’. Mentre alcuni si affrettano a derivarne potenziali maggiori certezze sull’autenticità della Sindone, in realtà la questione delle monete, lungi dall’essere ad oggi del tutto provata, potrebbe però non essere comunque definitiva in tal senso”.

Tuttavia, ad oggi, non si ha effettivamente alcuna certezza definitiva che sugli occhi dell’uomo della Sindone vi siano realmente delle monete, né che siano romane e di quale epoca, né comunque sopra tutto si ha purtroppo certezza dell’autenticità della Sindone o sulla sua realizzazione, come affermano alcuni studiosi, in epoca medievale.