11 DICEMBRE: E’ DI SCENA L’ASTA E-LIVE N. 2
DI PAOLETTI&BERNARDI NUMISMATICA 

(informazione pubblicitaria) | Saranno seicentosessanta i lotti proposti nella prossima vendita e-live n. 2 della Paoletti&Bernardi Numismatica di Trieste. L’asta, che si terrà lunedì 11 dicembre, proporrà in catalogo circa quattrocento medaglie di cui circa centosessanta papali, da Lino I a Paolo II; a queste si aggiungono altre coniazioni celebrative italiane, austriache e tedesche e, tra queste ultime, sono da sottolineare un gruppo di suggestive e rare medaglie satiriche opera del grande Karl Goetz e relative al periodo della Prima guerra Mondiale. Non mancano, ovviamente, le monete di pregio, soprattutto in argento e del periodo dal XVIII al XX secolo di ambito europeo (soprattutto italiane, svizzere, austriache e tedesche) oltre ad affascinanti coniazioni cinesi. Per quanto riguarda, in particolare, la monetazione dell’area italiana, si segnalano interessanti monete e medaglie medievali e rinascimentali, quattordici esemplari di monete da 30 ducati in oro del Regno delle Due Sicilie e altri centoquaranta esemplari, sempre nel metallo più prezioso, di Casa Savoia a partire da Emanuele Filiberto duca a Vittorio Emanuele III. Ma andiamo ad ammirare ora alcuni dei lotti più significativi.

L’asta inizierà con una bella serie di una quarantina di medaglie rinascimentali, tra le quali una è opera di Francesco Raibolini detto “Il Francia” – di cui si celebra quest’anno il quinto centenario della morte – la medaglia (testone) in bronzo per Giovanni II Bentivoglio (lotto 3); al numero 4 spicca invece una raffinata fusione di Maffeo Olivieri per Eustachio Boiani (1463 – post 1525), agronomo, mentre al numero 5 del catalogo un’altra mano celebre del Rinascimento – quella di Pier Jacopo Antonio Alari Bonacolsi, detto “L’Antico” – dà vita ad un piccolo capolavoro di ambito mantovano per Antonia del Balzo (1441-1538), moglie di Gianfrancesco Gonzaga di Ròdigo.

Lotto n. 4

Sempre nella prima parte, dedicata alle medaglie, spicca fra le straniere un piccolo modulo in oro per l’incoronazione di Napoleone (lotto 77) mentre al numero 128 un’altra incoronazione – quella di Giorgio I a re d’Inghilterra, anno 1714 – è celebrata nel metallo più prezioso con ritratto laureato e in uniforme del re e, al rovescio, una magnifica Britannia che incorona l’augusto personaggio.

Lotto n. 128

Passando alla medaglistica borbonica, ai lotti 170 e 171 segnaliamo due coniazioni importanti: la prima è quella in argento del 1825 per Francesco I, emessa in occasione dell’incoronazione (elegantissima nei ritratti del sovrano e della moglie al dritto, come nel giglio borbonico coronato e benedetto dallo Spirito Santo, entro fronde, al rovescio); la seconda, invece, è in ferro fuso e, risalente al 1840, celebra la definizione dei confini tra Regno delle Due Sicilie e Stato Pontificio.

Lotti nn. 170 e n. 171

A proposito di medaglistica papale, la selezione di esemplari proposti nell’asta e-live Bernardi&Paoletti dell’11 dicembre si apre, al lotto 175, con una coniazione di restituzione del XVIII secolo per Lino I, sul soglio di Pietro dal 67 al 76 d.C. per proseguire con belle fusioni del XIV e XV secolo e coniazioni celebrative di gran pregio come la rarissima medaglia in oro di Innocenzo XI (1676-1689) opera di Giovanni Hamerani con al rovescio una raffinata versione della Chiesa sulle nubi, con cherubini e motto VNA SVPER VNVM a ricordare la risoluzione della controversia quietista condannata come eresia da Innocenzo XI con la “Coelestis Pastor” del 20 novembre 1687 (lotto 219).

Lotto n. 219

La scelta di medaglie papali prosegue anche con coniazioni del XX secolo ma, spostandoci da Roma alla Serenissima, non possiamo non citare, in asta, la medaglia in argento del 1685 per la vittoria in Morea con al dritto una bella versione del leone marciano e al rovescio la mappa della Morea (lotto 368).

Lotto n. 368

Al lotto 393, invece, nella piccola selezione di medaglie russe ne spicca una di grande modulo a nome di Caterina II (1762-1796) celebrativa della pace raggiunta con l’Impero Ottomano e di grande rarità in quanto inedita in oro. Risale invece al periodo dello zar Alessandro III (1881-1894) una medaglia d’incoronazione con il ritratto dello stesso Alessandro e della zarina Maria Feodorovna e, al rovescio, l’aquila bicipite imperiale (lotto 394).

Lotti n. 393 e n. 394

Sempre affascinanti le medaglie satiriche di Karl Goetz: in asta ne vengono proposte una ventina risalenti agli anni della Grande guerra: celeberrima, fra le altre, quella per l’affondamento del “Lusitania” (lotto 109) e interessante quella del 1916 che prende di mira il capo di Stato maggiore del Regio esercito, il generale Luigi Cardona (lotto 113).

Seguono monete, soprattutto di Austria e Germania, per lasciar spazio – dal numero 450 – alle zecche italiane con, fra gli altri, alcuni interessanti denari di Aquileia, uno scudo della Prima Repubblica Romana ed un tallero veneziano del 1769. Monete svizzere e cinesi precedono uno degli insiemi più interessanti della vendita: si tratta di ben quattordici monete da 30 ducati del Regno delle Due Sicilie per Ferdinando I, Francesco I e Ferdinando, tutte rare o rarissime.

Lotto n. 505

Casa Savoia è altrettanto ben rappresentata con coniazioni in oro che partono dallo scudo del sole del 1579 a nome di Emanuele Filiberto duca (lotto 516) ai rarissimi quattro zecchini del 1745 per Carlo Emanuele III fino al mezzo carlino da 2,5 doppie di Vittorio Amedeo III del 1786 (lotto 534).

Lotto n. 534

Per quanto riguarda Vittorio Emanuele II, invece, è unico e inedito il marengo da 20 lire “brockage” del 1855 (ossia, con battitura a specchio e il dritto ripetuto al rovescio, in incuso) che rappresenta uno degli errori di zecca più interessanti e ambiti dai collezionisti (lotto 598). Da notare, tra i marenghi di quello che dal 1861 fu il primo re d’Italia, il rarissimo millesimo 1856 per la zecca di Torino al lotto 600.

Lotto n. 598

Concludiamo, lasciando ai collezionisti il piacere di visionare gli altri lotti online, segnalando per Vittorio Emanuele III (1900-1943) una rarissima, e sempre ambita, 100 lire Aquila araldica millesimata e 1903 proposta al numero 650 del catalogo.

Lotto n. 650

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