“IL CICERONE DI GERMANIA“ E LE SUE RARE MONETE

documents-button(a cura della redazione) | Il 7 ottobre 2014, la casa d’aste Künker metterà in vendita la Collezione Horn, il cui nucleo è rimasto intatto da oltre sessant’anni. Ricca di cimeli numismatici sia di area tedesca che europei, in essa spicca uno esemplare molto particolare, un triplo reichsthaler dell’arcivescovo Anselmo Casimir Wamboldt von Umstadt, soprannominato “il Cicerone di Germania“. “Anselm Casimir per grazia di Dio arcivescovo di Magonza, cancelliere della Germania nel Sacro Romano Impero, principe, principe elettore“: questa la traduzione della legenda latina al dritto della splendida moneta coniata per il Cescovado di Magonza nel 1639. L’iscrizione è importante: infatti, se non sapessimo che l’uomo raffigurato è stato uno dei principi più influenti della Chiesa, non lo avremmo mai indovinato dal solo sguardo al ritratto. Anselm Casimir indossa un abito splendido, riccamente ricamato a motivi floreali, è a capo scoperto e non ostenta alcuna insegna della sua funzione ufficiale. Il rovescio, anepigrafe, mostra il complesso stemma araldico del vescovo, inquartato con la ruota di Magonza e la stemma di famiglia con cinque punte d’argento. È coronato da tre elmi di cui quello centrale è ornato da una tiara arcivescovile. Dietro lo stemma i simboli del potere secolare e di quello ecclesiastico: la spada e il pastorale episcopale. Un elemento particolarmente degno di nota è la corona d’alloro che circonda questa rappresentazione. Essa simboleggia infatti il segno di distinzione più grande che potesse essere conferito ad un poeta. E anche se la storia della letteratura tedesca non menziona Anselm Casimir Wamboldt von Umstadt, i suoi contemporanei lo consideravano pari a Cicerone per le sue grandi doti retoriche.

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 Magonza, Anselm Casimir Wamboldt von Umstadt (1629-1647). Triplo reichsthaler 1639 (Ag, g -, mm -) (source: Fritz Rüdolf Künker, Auktion -, lot -)

Anselm Casimir nacque nel 1579, figlio di Eberhard von Wambolt Umstadt. Suo padre apparteneva alla nobiltà minore. Probabilmente la cosa più straordinaria nella sua vita fu la conversione dal calvinismo al cattolicesimo, avvenuta per profonda convinzione personale nello spirito della Controriforma. Dopo aver studiato dai Gesuiti, ebbe una formazione di due anni presso il Collegio Germanico a Roma, dove studiò anche teologia e giurisprudenza. A ventisei anni, per le sue doti, fu ammesso al Capitolo della Cattedrale di Magonza. Delegato a rappresentare gli interessi del dell’Arcidiocesi di Magonza alla corte imperiale, esercitava i poteri di vicario quando il principe-vescovo era assente. Quando quest’ultimo morì nel 1629, Anselm Casimir vinse le elezioni e divenne il suo successore. Sostenitore della politica degli Asburgo cattolici, a svantaggio di Magonza. Nel 1631 Anselm Casimir fuggì a Colonia per tornarvi nel 1636. Fu in quell’anno che venne ordinato sacerdote, all’età di 57 anni, quando Ferdinando III manifestò l’intenzione di rivolgersi a lui – e non all’arcivescovo di Colonia – per essere incoronato re. L’imperatore fu grato ad Anselm Casimir per l’appoggio fornito ma il “Cicerone tedesco“ non visse abbastanza a lungo per assistere alla Pace di Westfalia. Durante il suo esilio nella città di Francoforte – dovette fuggire da Magonza occupata dai Francesi – morì il 9 ottobre 1647.