150 ANNI DI MONETE SAMMARINESI | 1 | LE PRIME EMISSIONI

Nel 1898 inizia per la Repubblica di San Marino “l’età dell’argento”, dal momento che il Titano realizza in quell’anno una serie di ben quattro nominali: in linea con le normative dell’Unione Monetaria Latinala mezza lira pesa 2,50 grammi (mm 18) a titolo 835/.. mentre la lira e le 2 lire (stesso titolo), pesano rispettivamente 5 e 10 grammi ed hanno diametri rispettivi di 23 e 27 millimetri. Lo scudo da 5 lire, invece, è al titolo di 900/.. e pesa 25 grammi per ben 37 millimetri di diametro. Delle quattro pezzature vengono coniati a Roma, su modelli di Filippo Speranza (1839-1903) rispettivamente 40, 20, 10 e 18 mila esemplari.

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La serie composta dai 50 centesimi, dalla lira e dalle 2 lire in argento del 1898


Lo scudo, in particolare, merita qualche riga di approfondimento dal momento che al classico dritto con l’araldica nazionale con legenda RESPVBLICA | S. MARINI e la data abbina un rovescio dedicato proprio al santo eponimo, ritratto in piedi a figura intera con grande raffinatezza mentre con l’indice della mano destra indica una pergamena, che sorregge con la sinistra, sulla quale è scritta la parola simbolo della piccola Nazione: LIBER | TAS (che è anche ripetuta lungo il taglio). Sopra la linea d’esergo la firma SPERANZA in caratteri minuti, ad di sotto una rosetta e la R della zecca romana. La bella moneta di grande modulo resterà un’emissione isolata, mentre nel 1906 l’emissione della lira e delle 2 lire in argento saranno replicate, rispettivamente, in 30 e 15 mila esemplari. Si chiude così la prima parte della nostra storia della lira sammarinese, che riprenderà circa un ventennio più tardi con nuove e affascinanti coniazioni.

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Lo splendido scudo da 5 lire bulinato dallo Speranza e coniato nel 1898