Il Laocoonte nel patrimonio culturale del Vaticano

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Uscito l’1 giugno il due euro del Vaticano che celebra l’Anno europeo del patrimonio culturale. Ritrae il gruppo scultoreo del Laocoonte, conservato nei Musei Vaticani.

La plastica composizione del Laooconte, con il sacerdote e i suoi figli dilaniati dal mostro marino, è il soggetto che il Vaticano ha scelto per illustrare su moneta l’Anno europeo del patrimonio culturale. La scultura fu trovata il 14 gennaio del 1506 scavando in una vigna sul colle Oppio. La acquistò papa Giulio II che la fece trasferire in Vaticano. Il suo collocamento nel Cortile delle statue, oggi Cortile ottagono, viene considerato l’atto fondante di quello che sarebbe divenuto uno dei principali musei del mondo.

 

Il nuovo 2 euro millesimo 2018 ha la duplice firma di Daniela Longo e Claudia Momoni. Viene proposto in due versioni: la più comune, fior di conio, è stata inserita in 76 mila astucci ed è offerta in vendita a 18 euro; quella fondo specchio è stata prodotta in 10 mila astucci ed è proposta a 35 euro.

Il patrimonio culturale ha un valore universale per ciascuno di noi, per le comunità e le società, è importante conservarlo e trasmetterlo alle generazioni future. Per questo motivo, nel 2018, è stato istituito l’Anno europeo del patrimonio culturale con il motto: «Il nostro patrimonio,
dove il passato incontra il futuro». L’obiettivo è quello di incoraggiare il maggior numero di persone a scoprire e lasciarsi coinvolgere dal patrimonio culturale dell’Europa e rafforzare il senso di appartenenza
a un comune spazio europeo. Dal bollettino illustrativo della coniazione