IN AMERICA SCOPPIA IL CASO DELLE “TRUMP COINS”

(di Mathias Paoletti) | Da qualche tempo, alcune cosiddette “Trump Coins” – emissioni private dedicate al neo presidente USA – vengono offerte sul mercato americano e online, ma rischiano di trasformarsi, da souvenir di dubbio gusto, in cocenti delusioni dato che molti operatori le spacciano come “monete rare e preziose”. L’avvertimento viene da PNG, la Professional Numismatic Guilt, associazione no profit che si occupa di certificazioni indipendenti nel settore.

Robert Bruggerman, uno degli esponenti di punta di PNG, stigmatizza in special modo l’atteggiamento di alcuni mercanti che propongono come “investimento per il futuro”, mentre la stessa presidente di PNG, Dana Samuelson, sottolinea come la United Stats Mint non ha emesso né monete o medaglie che raffigurano il presidente in carica Donald J. Trump. “Le cosiddette ‘Trump Coins’ ora sul mercato sono gettoni o medaglie emesse privatamente, senza riconoscimento di legge né corso legale; o sono delle vere monete degli Stati Uniti Mint che sono state volontariamente modificate da privati ​​dopo aver lasciato parte delle impronte originali di zecca; o, ancora, sono monete prodotte da paesi stranieri, ma di solito destinate solo per i collezionisti e non per la circolazione”.

Si segnalano inoltre anche casi, ancor più sul filo della truffa, di “Trump Coins” spacciate come coniazioni in oro o addirittura in platino ma, in realtà, realizzate in altre leghe e placcate superficialmente. Valore? “Uno o due dollari”, commenta la Samuleson, mettendo in guardia i clienti più sprovveduti.