IL 2015, UN ANNO DA RECORD
PER HERITAGE AUCTIONS

(di Antonio Castellani) | Certo, il mondo delle aste negli Stati Uniti d’America ha una dimensione ben diversa da quella italiana o europea, ma le cifre diramate di recente da Heritage Auctions, compagnia di vendite all’incanto con sede a Dallas, nel Texas, hanno quasi la dimensione di quelle del bilancio di una multinazionale. Secondo miglior anno di sempre, il 2015 si è chiuso infatti per Heritage con un fatturato complessivo di oltre 860 milioni di dollari con le monete – sono parole dell’amministratore delegato Steve Ivy – “che restano la più importante voce del nostro business”.

Solo per quanto riguarda la numismatica a stelle e strisce, Heritage ha fatto registrare un fatturato di 254 milioni di dollari ai quali si aggiungono “appena” 36 milioni dalla vendita all’incanto di banconote degli Stati Uniti. Altri 43 milioni di dollari, infine, sono venuti dalla vendita di monete antiche e moderne mondiali. Heritage ha proseguito, inoltre, nel corso del 2015, la propria campagna di penetrazione sui mercati internazionali con l’apertura di filiali ad Hong Kong e in Europa, ad Amsterdam, nell’ottica di intercettare materiali e acquirenti da tutto il mondo.

Altri settori in crescita sono risultati quelli della memorabilia sportiva (42 i milioni di dollari di fatturato), dei fumetti da collezione (34 milioni), delle arti (39 milioni) e dei gioielli ed accessori di lusso (26 milioni in totale). Manoscritti, libri antichi, manifesti cinematografici d’autore hanno completato l’anno record della compagnia di Dallas.