100 EURO D’ORO DALLA GERMANIA PER IL PATRIMONIO UNESCO

documents-button(di Mathias Paoletti) | Escluso il 2002, primo anno di vita della moneta comune, nel quale la Germania ha dedicato la moneta da 100 euro in oro per collezionisti proprio all’avvento della divisa comunitaria, e il 2005 che è stato appannaggio del Campionato mondiale di calcio in programma per l’anno seguente, tutti i “pesi massimi” della serie tedesca hanno avuto fino ad oggi come soggetti degli elementi – materiali o immateriali – della cultura tedesca che fanno parte degli elenchi Unesco come patrimonio dell’umanità. Bamberg e Trier, Aquisgrana e Wartburg ci hanno così raccontato, nel fulgore del metallo prezioso, la Germania storica, i grandi eventi del suo passato, i siti che ancora oggi ne testimoniano l’arte e la civiltà. Quest’anno, con una moneta di grande modernità, le cinque zecche federali hanno reso omaggio all’Alta Valle del Medio Reno, che è rappresentata con una mappa stilizzata composta con elementi architettonici e i nomi delle due città, Coblenza a Nord e Bingen a sud, che ne delimitano i confini geografici. Così l’artista Fredrich Benner ha interpretato il tema, poi trasposto nei 28 millimetri del tondello in oro puro da 15,55 grammi. A, D, F, G, e J, come al solito, i cinque segni di zecca presenti sulla moneta.

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