RARITA’ IN VISTA: LA BRITANNIA DELLE FALKLAND
“DOESN’T RULE THE WAVES ANYMORE”… 

(di Mathias Paoletti) | Nel 2015 Pobjoy Mint, zecca privata britannica attiva nella produzione di monete per molte realtà del Commonwhealth e non solo, ha emesso una  moneta per conto Isole Falkland e commemorativa del 275° anniversario della composizione del canto patriottico “Rule Britannia” con una nuova personificazione femminile dell’Inghilterra. Nato da una poesia di James Thomson e messo in musica da Thomas Arne nel 1740, il brano è associato con la Royal Navy, ma usato anche dall’esercito britannico e famoso a livello popolare in tutto il Regno Unito e nel resto dell’ex Impero Britannico.

Rovesci a confronto: la corona in argento delle Falkland con e senza iscrizione (source: Pobjoy Mint)


Britannia, personificazione femminile delle isole, è vista come simbolo di unità nazionale, libertà e forza, ed è stata raffigurata su una moneta proprio coniata da Pobjoy Mint nel 2015, in primo piano, con in mano un tridente. Le onde del mare dominano invece lo sfondo. Il dritto della moneta – coniata in 10 mila pezzi in argento sterling e altrettanti in cupronichel, gr 28,28 per mm 38,60 – rappresenta l’effigie di Elisabetta II di Ian Rank-Broadley.

Il ritratto della regine Elisabetta II al dritto dell’oncia in argento millesimata 2017 (source: Pobjoy Mint)


Effigie rinnovata per l’emissione bullion 2017 da un’oncia in argento 999 millesimi che Pobjoy Mint aveva annunciato tempo fa ed iniziato a produrre e commercializzare. Tuttavia, l’officina monetaria londinese ha appena comunicato che “a causa del fatto che il nome ‘Britannia’ è un marchio registrato e che Pobjoy Mint non ne era a conoscenza, non avendo ricevuto l’autorizzazione all’uso ha dovuto provvedere a modificare il rovescio delle monete rimuovendo l’iscrizione”. Un’iscrizione, tuttavia, già impressa su 7329 esemplari immessi sul mercato e destinati a diventare, tra gli appassionati, una vera rarità. Una pessima figura per Pobjoy Mint che probabilmente scatenerà i collezionisti di once bullion, i quali cercheranno di accaparrarsi sia uno dei pezzi sbagliati che uno dei 42.671 altri esemplari “corretti” e “anonimi”.